In ogni rapporto e in ogni azione, i bambini vivono emozioni che coinvolgono tutta la sfera dell’essere; e quindi le relazioni affettive che si instaurano tra i bambini e le educatrici sono il presupposto essenziale affinché possano essere svolte con successo le numerose attività formative e di gioco create ogni giorno al nido per sviluppare in loro le capacità innate di giocare, sperimentare e socializzare in modo autonomo, acquisendo progressivamente fiducia in se stessi.
Già dai primi mesi al nido, gradualmente, i bambini sono educati ad essere indipendenti, iniziando dalle necessità del pasto, della pulizia e del sonno, e sono sollecitati ad assumere ruoli personali nelle differenti attività di gioco e nelle diverse esperienze di socializzazione.
Importanti sono gli sviluppi di tutte le differenti fasi della loro crescita. Da quelli dell’apprendimento del linguaggio non verbale e della conoscenza dell’io corporeo dei primi mesi di vita a quelli dell’acquisizione man mano che crescono del linguaggio verbale e della capacità di comunicare, facendo domande, dandosi delle risposte e imparando ad ascoltare con attenzione.
Di massima rilevanza sono gli sviluppi delle potenzialità psicofisiche, che sono quindi promossi al nido attraverso numerose attività, svolte sia normalmente che in situazioni e momenti specifici della giornata, con intensità differenti secondo l’età dei bambini.
Tra le attività effettuate normalmente, molto importanti sono i giochi sull’uso della voce e sull’ascolto dei suoni (silenzio, suono alto, basso, lento, veloce, diverse provenienze, modulazioni con il canto), le azioni di movimento e d’imitazione, la recitazione di filastrocche, il raccontare storie, fare musica, usare i travestimenti e fare animazioni: i bambini utilizzano il travestimento, il trucco ed i burattini quali momenti importanti per rappresentare la realtà e la fantasia, per imitare gli adulti e per superare le timidezze.
Tra le attività specifiche, molto importanti sono le grafiche pittoriche e la manipolazione di materiali plastici: i bambini iniziano a disignare con i pastelli a cera, con le matite colorate, i gessi, le tempere, gli aquarelli; prima con le mani sino a dipingere con i pennelli, svolgendo un vero e proprio percorso di espressioni con il colore.
Pur non escludendo l’uso di giocattoli tradizionali, le educatrici utilizzano molti materiali con i quali i bambini possono lavorare direttamente in modo creativo, sperimentando gli impieghi più differenti e fantasiosi.